L’appello di Confcommercio Ascom Bologna per la riapertura dell’impianto e il ritorno alla piena operatività del centro sportivo
In merito alle problematiche che stanno interessando il Centro Sportivo Biavati, Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna, auspica che «si possa giungere nel minor tempo possibile a una soluzione condivisa che consenta la riapertura dell’impianto e il ritorno alla piena operatività del centro sportivo».
«La vicenda, che nelle ultime settimane ha assunto anche profili istituzionali e procedurali particolarmente delicati – spiega Tonelli –, non può prescindere dalla necessità di tutelare in primo luogo le associazioni sportive dilettantistiche, le attività produttive, i lavoratori e le imprese che ruotano attorno all’impianto. Vanno tutelate, più in generale, anche le famiglie e i cittadini che vivono quotidianamente questo importante presidio sportivo e sociale del territorio bolognese».
Lo sport di base, l’attività delle ASD e la funzione aggregativa degli impianti sportivi rappresentano un patrimonio fondamentale non soltanto dal punto di vista educativo e sociale, ma anche sotto il profilo economico, occupazionale e di presidio del territorio.
Per questo motivo il Direttore Generale di Confcommercio Ascom Bologna ritiene «fondamentale che, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di tutti i soggetti coinvolti, si possa rapidamente individuare un percorso concreto che permetta di restituire il Centro Sportivo Biavati alla città e alle sue comunità sportive nel più breve tempo possibile».
Confcommercio Ascom Bologna conferma inoltre la propria disponibilità, già manifestata nelle opportune sedi istituzionali, a mettere a disposizione competenze, esperienze e relazioni maturate nel mondo della gestione degli impianti sportivi e delle attività territoriali, con spirito costruttivo e collaborativo, al solo fine di contribuire al raggiungimento di una soluzione efficace, sostenibile e rapida nell’interesse collettivo della città.
«L’auspicio – conclude Tonelli – è che si possa arrivare rapidamente a una fase di stabilità e ripartenza, evitando ulteriori ripercussioni sulle attività sportive, sulle associazioni dilettantistiche, sulle attività economiche, sui lavoratori e sulle famiglie che quotidianamente gravitano attorno a questa importante realtà cittadina».
Bologna, 14 maggio 2026