Non appena terminati i lavori del tram nell’intersezione Lame – Marconi alla prima pioggia di ieri sera si è verificato un grave allagamento del negozio Ugo Home nel sottoportico al civico 8 di via Marconi che ha prodotto danni e l’interruzione dell’attività per la prima volta in oltre 50 anni di apertura. Ciò a causa della nuova pendenza del manto stradale e del porfido che convoglia l’acqua piovana direttamente nel portico fronte negozio.
Il socio dell’attività, Gabriele Grimandi, associata Confcommercio Ascom Bologna, che ha dovuto provvedere a togliere l’acqua con i suoi collaboratori, esprimendo il suo disappunto, dichiara: “nonostante abbia più volte sottolineato alla direzione lavori che avrebbero dovuto mantenere le pendenze preesistenti al momento del rifacimento del manto stradale e della posa del porfido davanti al mio negozio, nulla è stato fatto. Il porfido è stato posato ad un livello superiore rispetto al marmo del pavimento del portico ed alle grate relative al sotterraneo del negozio. In cinquant’anni non ho mai avuto allagamenti. Ritengo che i lavori non siano stati fatti correttamente e per questo è necessario che venga effettuata una verifica da parte di un tecnico terzo in modo da correggere tempestivamente l’errore di progettazione e di esecuzione”.
Confcommercio Ascom Bologna raccoglie l’appello dell’azienda associata e chiede all’Amministrazione Comunale un intervento urgente di correzione dell’errore ed un risarcimento per l’azienda che ha subito danni. Il Presidente della Circoscrizione Cittadina Porto Saragozza, Renato Nucci, ha infatti sottolineato: “Dopo l’esperienza dell’allagamento causato dalla fuoriuscita del Canale Reno, registriamo ora un altro allagamento dovuto ai lavori del tram che non hanno rispettato le pendenze naturali per gli scoli dell’acqua. Questi sono danni per i quali il Comune di Bologna dovrebbe assolutamente farsi carico. Inoltre, ritengo che si dovrebbe intervenire urgentemente per modificare la pendenza all’intersezione Lame-Marconi per scongiurare altri problemi analoghi in futuro”.
Bologna, 30 giugno 2026 Confcommercio Ascom Bologna