COMUNICATO STAMPA
Cigar S.p.A. ritiene doveroso fare chiarezza, al fine di fornire una rappresentazione corretta ed aderente alla realtà dei fatti, sulle dichiarazioni delle organizzazioni sindacali territoriali Filcams, Fisascat e Uiltucs pubblicate sulle cronache locali di alcuni quotidiani e siti internet, in merito alle motivazioni dello sciopero dei lavoratori di Burgher King e Bar Scambio all’interno della stazione ferroviaria di Bologna gestita da Grandi Stazioni S.p.A. che si è svolto nella giornata del 29 aprile 2026 con modalità (picchetto che impediva l’ingresso alla Clientela, irruzione dei manifestanti nella zona clienti di Burger King con impianto sonoro al massimo volume e fischietti, ecc.) tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Contrariamente a quanto affermato dalle Organizzazioni sindacali, Cigar ha sempre dimostrato, nel corso della sua lunga storia, la massima attenzione verso i lavoratori e una costante disponibilità al dialogo con le rappresentanze sindacali improntato alla collaborazione, anche grazie al supporto di Confcommercio Ascom Bologna, associazione che da anni assiste l’Azienda nella gestione dei rapporti sindacali. È utile precisare che né l’Azienda né Confcommercio Ascom Bologna sono mai state contattate dalle Organizzazioni sindacali nei mesi scorsi per segnalare criticità o richiedere un confronto sulle tematiche oggi poste a base dello sciopero.
Lo sciopero indetto nella mattina del 29 aprile per il pomeriggio della stessa giornata è pertanto giunto come una vera e propria “doccia fredda”, senza alcuna preventiva richiesta di incontro, né direttamente all’Azienda né tramite l’Associazione datoriale che da sempre rappresenta il naturale interlocutore delle relazioni sindacali. Non corrisponde quindi al vero quanto dichiarato circa “mesi di denunce, tavoli aperti e tentativi di dialogo andati a vuoto”.
L’ultimo incontro sindacale risale all’aprile 2025, e in tale sede l’Azienda ha accolto le richieste sindacali su alcuni dei punti oggi richiamati come motivazioni dello sciopero, tra cui quelli relativi alla programmazione dei turni.
Alla luce di ciò, Cigar respinge con fermezza la rappresentazione di un’azienda che nega il dialogo o ignora i diritti dei lavoratori, ritenendo tali affermazioni non rispondenti al vero e potenzialmente lesive dell’immagine aziendale.
Ciò nonostante, e a conferma della propria volontà di mantenere un sistema di relazioni sindacali corretto, trasparente e improntato alla responsabilità, l’Azienda ha già comunicato la propria piena disponibilità al confronto e ha già manifestato l’intenzione di incontrare le Organizzazioni sindacali con l’assistenza di Confcommercio Ascom Bologna, nella convinzione che il dialogo resti l’unico strumento efficace per affrontare e risolvere eventuali criticità.
Cigar auspica che, per il futuro, il confronto possa tornare a svolgersi nel rispetto reciproco e attraverso i canali ordinari delle relazioni sindacali, evitando iniziative unilaterali che non giovano né ai lavoratori né all’impresa.
Bologna, 30 aprile 2026