Con l’avvicinarsi dell’8 marzo, Festa della Donna, torna l’allarme dei fioristi sul commercio abusivo di mimose e fiori che ogni anno si concentra nelle vie e nelle piazze della città. Una situazione che ogni anno mette in difficoltà le imprese florovivaistiche e i fioristi che operano nel pieno rispetto delle norme fiscali, sanitarie e amministrative.
Federfiori Bologna e Confcommercio Ascom Bologna lanciano un appello alle Istituzioni affinché vengano predisposti, per l’intera giornata dell’8 marzo, adeguati servizi di vigilanza e controllo da parte delle Forze dell’Ordine, al fine di contrastare la vendita ambulante abusiva.
«Non si tratta soltanto di una questione commerciale – sottolinea Luca D’Oristano, Presidente Federfiori Bologna –, ma di legalità e rispetto delle regole. I fioristi regolari sostengono costi, pagano tasse, rispettano obblighi sanitari e amministrativi. Il commercio abusivo rappresenta una forma di concorrenza sleale che danneggia le imprese e alimenta circuiti di illegalità diffusa».
La Festa della Donna è un momento simbolico e importante per il settore florovivaistico, ma non può trasformarsi in un’occasione di penalizzazione per chi lavora in modo trasparente e corretto.
Da qui la richiesta di un presidio rafforzato del territorio, a tutela delle attività regolari e della qualità dell’offerta ai cittadini.
Bologna, 5 marzo 2026