Dopo sei anni di chiusura all’ospitalità – e visitabile solo tramite eventi e aperture occasionali – la Torre Prendiparte riapre finalmente ai soggiorni privati. Un momento atteso che restituisce alla città uno dei suoi simboli più riconoscibili: una torre del XII secolo alta oltre sessanta metri, da sempre parte integrante dello skyline bolognese. Già nel 2014 la torre fu inserita da Lonely Planet tra i “10 luoghi più straordinari al mondo in cui soggiornare”, un riconoscimento che contribuì a consolidarne il prestigio nel panorama dell’ospitalità italiana e internazionale. Oggi, con la riapertura del 2026, questa esperienza unica torna finalmente accessibile, riportando la storia in un contesto intimo e contemporaneo, ideale anche per chi cerca una fuga romantica o anche solo di respirare l’aria di una storia centenaria, in uno dei luoghi più suggestivi di Bologna.
VIVERE UN MONUMENTO DALL’INTERNO
Edificata nel XII secolo, la Torre Prendiparte nasce come torre difensiva e, nel corso dei secoli, accoglie famiglie nobili, ordini religiosi e persino l’antico carcere arcivescovile, le cui celle sono tuttora visibili. I suoi dodici piani offrono un vero viaggio attraverso il tempo, culminando nella terrazza che regala uno dei panorami più suggestivi della città. La riapertura propone un approccio diverso rispetto al turismo di massa: abitare un monumento storico, vivendo la sua verticalità, il silenzio dei piani alti e la sensazione di essere sospesi sopra Bologna. Gli ospiti hanno accesso esclusivo all’intera torre, dal piano terra al terrazzo con vista a 360° sulla città di Bologna, trasformandola per una notte nella propria dimora privata.
UN RIFUGIO ROMANTICO, UN TUFFO NELLA STORIA E UN’ESPERIENZA SU MISURA
La Torre Prendiparte è la destinazione ideale per chi cerca un weekend romantico in un contesto fuori dall’ordinario, ma anche per gli appassionati di storia che desiderano immergersi negli ambienti autentici della Bologna medievale. Le sale storiche, le luci soffuse, l’altezza e la vista a 360 gradi sulla città creano un’atmosfera intima e irripetibile, lontana dagli standard dell’hotellerie tradizionale. Ogni soggiorno può essere personalizzato: cene riservate nei piani nobili, aperitivi al tramonto sulla terrazza, degustazioni, momenti musicali privati e proposte pensate secondo i desideri degli ospiti. L’accoglienza è curata direttamente dalla proprietà, guidata da Matteo Giovanardi, che negli anni ha trasformato la torre in un luogo narrativo e vivo, profondamente connesso alla storia e al carattere della città. Il rapporto diretto con l’ospite – discreto, attento e personale – è parte fondante dell’esperienza.
UN NUOVO CAPITOLO PER L’OSPITALITÀ BOLOGNESE
La riapertura del 2026 non è soltanto il ritorno di un luogo straordinario, ma anche un contributo significativo alla valorizzazione culturale e turistica del centro storico di Bologna. Un invito a riscoprire la città attraverso uno dei suoi simboli più antichi, trasformato in un’esperienza di accoglienza unica nel suo genere.
Comunicato stampa, Bologna- 20 febbraio 2026